'Facebook Home could change our brains'


Facebook is going to be in your face even more than before. The arrival of the ‘Facebook Phone’ and the eventual availability of the latest it has to offer on all Android platforms, means the current obsession with monitoring the lives of others and recording every moment of your own existence, will be made even easier, a default adjunct to daily life. Whilst the ethics and risk of the possible collation of the ensuing Tsunami of personal information now flooding into the central Facebook databases might raise obvious concerns, as a neuroscientist I’m most worried by what this latest ‘advance’ will mean to us as individuals.
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Per molti è un fatto risaputo; per qualche altro, no: i social network stanno lentamente cambiando i modi di fare della popolazione, e non solo perché sono ormai parte integrante delle relazioni sociali, con foto, condivisioni, video e così via. Secondo alcuni ricercatori ed esperti di Neuroscienze, che hanno analizzato il comportamento degli utenti su Facebook, la situazione non è affatto rosea, perché, con la nuova Home, Zuckerberg fornisce costantemente informazioni sulla privacy degli amici e questo spinge chi legge a volere sempre di più, anche nella vita di tutti i giorni.
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