‘Secretbook’ Lets You Encode Hidden Messages in Your Facebook Pics


Facebook is a place where you can share pictures of cute animals and fun activities. Now there’s a browser extension that lets you encode those images with secret, hard-to-detect messages. That’s the idea behind Secretbook, a browser extension released this week by 21-year-old Oxford University computer science student and former Google intern Owen-Campbell Moore. With the extension, anyone — you, your sister, a terrorist — could share messages hidden in JPEG images uploaded to Facebook without the prying eyes of the company, the government or anyone else noticing or figuring out what the messages say. The only way to unlock them is through a password you create. “The goal of this research was to demonstrate that JPEG steganography can be performed on social media where it has previously been impossible,” Campbell-Moore tells Danger Room. He says he spent about two months spread out over the last year working on the extension as a research project for the university.
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Si chiama Secretbook, è utilizzabile solo su Facebook e con Google Chrome. Ciò non vuol dire che si tratti di un programmino da niente, perché Owen Campbell More, un ventunenne che ha l’aria del genio (per ora incompreso), permette l’invio di messaggi segreti a 140 caratteri tramite le immagini pubblicate sul social network di Mark Zuckerberg: si tratta, ovviamente, di testi che possono essere codificati solo da chi conosce la password. Ma vediamo tutti i dettagli. Secretbook funziona in modo semplice: in una serie di immagini viene modificato il colore di un pixel; se conosciuta dal destinatario, tale modifica permette la lettura di testi che nessun altro sarà in grado di decifrare: anche una visione attenta degli screenshot, infatti, non farebbe pensare a nulla. Owen ha inserito nella sua estensione lo stesso algoritmo utilizzato da Facebook per comprimere e formattare le immagini: il messaggio segreto contenuto nella JPEG, quindi, non cambia, perché l’ottimizzazione del codice non è lasciata in mano al social network.
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